Il libro della Hack
di: Massimo Barbieri e-mail: barbieri.ma@libero.it
Il libro di Margherita Hack, nota scienziata
e divulgatrice di fama internazionale, appartiene alla collana "I Dialoghi" (Di
Renzo Editore) e nasce da un'intervista con la giornalista Fiorella
Operto. Non si tratta però di un'autobiografia, anche se nel capitolo introduttivo
l'Autrice racconta brevemente la sua vita, bensì di un saggio sull'evoluzione
dell'astrofisica e sul progresso della tecnologia che ha permesso la realizzazione
di satelliti per uso astronomico, di potenti telescopi terrestri con specchi
fino a 8 m di diametro e di telescopi spaziali (HST).
Di fondamentale importanza risulta l'introduzione della spettroscopia
nello studio delle galassie e delle stelle, di cui oggi conosciamo la struttura
interna e l'evoluzione.
Un argomento ormai immancabile nei testi di divulgazione astronomica
e trattato ampiamente anche in questo volume, riguarda l'origine e l'evoluzione
dell'universo.
Il modello standard è costituito dalla teoria del Big Bang, che
tuttavia "sebbene abbia tre importanti prove osservative a suo favore
(espansione dell'universo, la radiazione fossile e l'abbondanza cosmica
di deuterio e elio), non è esente da problemi", quali quelli dell'orizzonte
cosmico e dell'asimmetria tra poli magnetici e cariche elettriche.
La teoria dell'inflazione fornisce una soluzione solo al primo
problema ma non spiega l'esistenza di monopoli magnetici.
Un altro importante tema trattato riguarda la materia oscura. L'Autrice
propone che si tratti di materia barionica e non di neutrini (particelle
prive di cariche e dotate di massa praticamente nulla), come sostengono
molti ricercatori.
I tentativi di determinare i neutrini emessi dal sole non hanno
finora avuto successo, in quanto "gli attuali rivelatori catturano
solo i neutrini elettronici".
Altri interessanti argomenti riguardano le onde gravitazionali
e la teoria dell'ambiplasma di Alfven.
Gli astrofisici suppongono che le onde gravitazionali siano generate
da una "brusca variazione di massa" e potrebbero essere rilevate,
per esempio, durante la distruzione di una supernova. Il problema riguarda
la difficoltà nella misura delle onde gravitazionali, perché molto deboli.
La teoria dell'ambiplasma di Alfven si propone come alternativa
al modello del Big Bang. L'origine delle galassie è spiegata in base all'azione
di campi magnetici molto intensi e non semplicemente dalla forza di gravità.
Tuttavia i campi elettromagnetici misurati sino ad oggi sono molto
deboli e pertanto "non sufficienti a produrre gli effetti ipotizzati
da Alfven".
Il libro si conclude con una sezione dedicata all'astronomia in
Italia e su alcuni consigli su come diventare astronomo.